google.com, pub-7670756866030866, DIRECT, f08c47fec0942fa0 Gerry Creations

Slide

giovedì 11 luglio 2019




L'estate é sinonimo di marmellate e conserve fatte in casa proprio come vuole la tradizione. La regina delle marmellate é quella di ciliegie con la sua inconfondibile dolcezza che risveglia i ricordi dell'infanzia. Vi propongo una ricetta semplice nella versione

con i pezzi di frutta interi che io amo particolarmente. 


Se la marmellata di ciliegie é un classico della tradizione, la marmellata di passiflora é una novita'. Per chi é stanco delle solte marmellate questa é l'ideale,  un nuovo gusto e profumo esotico. La  pianta della passiflora comprende tantissime specie non tutte commestibili, tra cui la piu' conosciuta é la Maracuja che produce un frutto chiamato anche frutto della passione. I frutti che io utilizzero' per la ricetta sono leggermente diversi dalla Maracuja (la mia é la varieta' Caerulea) che é comunque adatta alla stessa ricetta. 



Non dimenticate che con tutti i frutti che siano commestibili é possibile fare la marmellata.

Ma passiamo alla ricetta, anzi alle ricette!

Marmellata di Ciliegie
(per 4 vasetti da 300/350 gr.)

2 Kg di ciliegie (1,5 kg. c.ca denocciolate)
700 gr. di zucchero
2 limoni (buccia e succo) 
1 mela (buccia)
vasetti per conserve

Marmellata di passiflora
(per 2 vasetti da 300/350 gr.)

700 gr. di polpa di passiflora
250/300 gr. di zucchero
1 limone (la buccia)
1 mela (buccia + grattugiata)
vasetti per conserve


MARMELLATA DI CILIEGIE

Lavate le ciliegie, togliete il picciolo ed il nocciolo. Per quest'ultima operazione io uso una macchinetta che velocizza moltissimo il lavoro e permette di mantenere interi i frutti. La trovate in internet e ha un costo che si aggira dai fra i 10 e 20 euro circa. Una volta snocciolate le peso, sono circa 1,5 Kg. Calcolate che lo zucchero da utilizzare é proporzionale alla quantita' di frutta e comunque puo' variare a seconda dei gusti e dalla dolcezza della frutta stessa. Io in genere calcolo di mettere un po' meno della meta' rispetto alla quantita' della frutta. Quindi nel mio caso su 1,5 Kg. di ciliegie snocciolate utilizzero' 700 gr. di zucchero semolato. In un tegame metto quindi le ciliegie, lo zucchero, la scorza ed il succo del limone ed anche una pezzetto di buccia di bergamotto (facoltativo) e lascio riposare una notte nel frigorifero. La mattina prendo il tegame e lo metto sul fuoco, faccio andare a fiamma media per circa 15 minuti, poi tolgo le scorze e con una schiumarola estraggo circa la meta' della frutta e la tengo da parte in un piatto. Con un frullatore ad immersione vado a frullare direttamente nel tegame le ciliegie fino ad ottenere una bella polpa priva di grumi. Ora rimetto le ciliegie intere e continuo a cuocere, facendo ogni tanto la prova del piattino. La prova del piattino consiste nel fare cadere una goccia di marmellata su di un piattino che posto in vericale rivelera' il grado di densita' della marmellata. Se la goccia non cola la marmellata é pronta per essere messa nei vasetti. I tempi di cottura dipendono da tanti fattori, dal contenuto di acqua della frutta, dal tipo di frutta, dalla quantita' di zucchero, dal tipo di tegame utilizzato quindi é difficile dare dei tempi precisi. Ma come regola io considero che se dopo 30/40 minuti non ho ottenuto il risultato desiderato é bene fare qualcosa perche' le lunghe cotture compromettono sia il sapore che il colore della marmellata. Il processo di gelificazione o meglio addensamento delle marmellate é dato dalla reazione di un polisaccaride, la pecnina contenuta nella frutta, con lo zucchero e l'acidita' del succo del limone e l'evaporazione dell'acqua. Le ciliegie sono proprio uno di quei frutti che non hanno un grande contenuto di pectina ecco che possiamo quindi intervenire addizzionando un frutto con un alto contenuto di pectina come la mela. La buccia di mela in particolare che vado ad aggiungere al composto che bolle ed in poco tempo la consistenza della mia marmellata é quella giusta. Lascio rafreddare qualche minuto prima di invasare nei vasetti che nel frattempo ho sterilizzato nel microonde. (vedi il video) La marmellata deve essere versata fino quasi al bordo, poi possiamo mettere il coperchio e subito capovolgere il vasetto affinche' si crei il sottovuoto. Lasciamo rafreddare a temperatura ambiente. Quando saranno freddi verificare che i barattoli siano chiusi emerticamente controllando che il tappo sia concavo e che, schiacciando con un dito il tappo non si alzi nella parte centrale. 

MARMELLATA DI PASSIFLORA

Apriamo i frutti e delicatamente aiutandoci con un cucchiaino estraiamo la polpa gelatinosa separandola dalla buccia senza scalfirla. Mettiamo lo zucchero in  un tegame uniamo la palpa della passiflora, la buccia del limone, la buccia della mela e la mela grattugiata. Poniamo sul fornello e portiamo a bollore. In questo caso il processo di addensamento sara' piuttosto veloce anche grazie alla mela grattugiata. Dopo aver fatto la prova della goccia sul piattino ed essere soddisfatte, estraiamo la scorza del limone e la buccia di mela. Lasciamo rafreddare un paio di minuti al massimo prima di invasare aiutandonci con un mestolo da cucina nei vasetti sterelizzati. Come visto in precedenza rabocchiamo fino quasi all'orlo i vasetti, chiudiamo con il coperchio e capovolgiamo fino a che non si saranno raffreddati. 

Conservate i vasetti meglio se etichettati con tanto di data, in un luogo fresco e asciutto e, una volta aperto il vasetto, mettetelo in frigorifero e consumatelo il prima possibile. 

Vi lascio e vi do' appuntamento alla prossima ma aspetto i vostri commenti.
Un abbraccio.









Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un tuo commento